STEFANIA VIRNO

 



Sono nata al mare, in una cittadina al confine con la Francia, con un clima invidiabile ma con pochi stimoli culturali per una ragazzina curiosa.

All’epoca non sapevo cosa avrei fatto nella mia vita.

Sapevo solo che volevo vedere e conoscere altro, che mi piaceva l’arte e che qualunque lavoro avessi scelto, avrei vissuto in una grande città.

Così, dopo la maturità classica, mi sono trasferita a Bologna e mi sono laureata in Storia dell’arte. Sono stati anni bellissimi in cui ho conosciuto persone splendide con cui ho trascorso un pezzo di vita.

Il lavoro nell’arte, e nella cultura in generale, mi ha permesso di viaggiare molto, in Italia ed all’estero, di conoscere culture e posti diversi.

Sono sempre stata una ragazza molto fortunata e lo sono ancora.

Un anno però un problema familiare mi ha catapultata in una realtà a cui io non ero abituata. Sono dovuta tornare a casa e ho rivalutato tutta la mia vita.

Le mie priorità erano cambiate, le cose che volevo e per cui mi ero impegnata tanto non erano più così importanti.

Mi dovevo ritrovare.

Mi sono accorta che c’era una cosa che mi è sempre venuta naturale e che mi dava soddisfazione, sin da bambina: aiutare le persone. Sono sempre stata una grande ascoltatrice e quando riuscivo ad aiutare qualcuno provavo un senso di benessere.

Quindi la cosa che volevo provare a fare era aiutare le persone. Ma come?

Sin da ragazzina andavo a farmi fare trattamenti di riflessologia, o meglio mi ci portava mia madre. Io inizialmente ero un po’ scettica. Poi però mi sono accorta che stavo meglio ed il mondo della riflessologia ha iniziato ad affascinarmi e ne volevo sapere di più.

Ho iniziato prima a fare qualche ricerca sull’argomento e poi, per pura curiosità, nel 2016 mi sono iscritta al primo corso. Da qui è nato il vero interesse per la materia.

Naturalmente però, essendo una persona pignola, abbastanza rigida con se stessa ed un po’ secchiona, ho pensato che avrei avuto bisogno di una base teorica per tutte quelle materie scientifiche che ignoravo.

Ho deciso così d’iscrivermi anche ad una scuola d’estetica che mi ha dato delle buone basi.

Nel frattempo continuavo a frequentare corsi di riflessologia ed a fare pratica su amici e parenti.

Attualmente sto terminando un percorso di studi, fondato sul Metodo Lucia Torri Cianci, approvato ufficialmente dal MISE (Ministero dello sviluppo economico) di Roma.

Non avrei mai pensato di tornare a casa e di lavorare in uno studio medico come riflessologa.

Erano tante le persone che mi dicevano “ma chi te lo fa fare, hai una laurea, cambiare tutto adesso non ne vale la pena”.

Io però continuavo per la mia nuova strada.

Nella provincia d’Imperia ancora non c’era uno Studio specializzato in Riflessologia a 360 gradi: piedi, corpo e viso.

Così nel Gennaio del 2019 ho deciso di aprire il primo Studio Riflessologico nella mia provincia, in cui i bisogni della persona sono alla base del mio lavoro.

Quindi oggi posso dire che si, ne è valsa la pena.